Concorso Scuola 2019, duemila posti per DSGA
- 10/01/2019
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Concorso scuola 2019: sono oltre duemila i posti per DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi) messi a bando dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. In scadenza il prossimo 28 gennaio, il concorso prevede la copertura dei posti rimasti vacanti per gli anni dal 2018 al 2021.
Vediamo i requisiti da possedere partendo dal titolo di studio: possono candidarsi i candidati in possesso di una laurea in Giurisprudenza, Scienze Politiche Sociali e Amministrative, o Economia e Commercio, oppure di titoli equipollenti, secondo quanto previsto dalla tabella B allegata al CCNL relativo al personale del Comparto Scuola del 29 novembre 2007, e successive modificazioni. Possibile anche la candidature per gli Assistenti Amministrativi, anche in mancanza del titolo culturale necessario, che alla data in vigore del provvedimento legislativo, ovvero al 1° gennaio 2018, hanno maturato almeno 3 interi anni di servizio nelle mansioni di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, nell’arco degli 8 anni precedenti. Il triennio di servizio richiesto per gli ATA facenti funzione può essere anche non continuativo. Altri requisiti da possedere sono: cittadinanza italiana o straniera; godimento dei diritti civili e politici; idoneità fisica; posizione regolare rispetto agli obblighi di leva; non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo; non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l’assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile, ovvero licenziati ai sensi della vigente normativa di legge e / o contrattuale; assenza di condanne penali con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscano un impedimento all’assunzione presso una pubblica amministrazione; per i cittadini stranieri, adeguata conoscenza della lingua italiana. I dettagli si trovano su www.miur.gov.it.
Redazione giornalistica
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