Imprenditoria giovanile: tutto ciò che occorre sapere
- 11/10/2013
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Tanti giovani sono affascinati dalla possibilità di mettersi in proprio, ma spesso rinunciano per l'incapacità di muoversi in un argomento vasto come quello dei contributi per l'imprenditoria giovanile. In questo articolo faremo il punto su quali sono le leggi che regolano le agevolazioni per i giovani aspiranti imprenditori e come richiedere un contributo: la normativa base è la Legge 95/95 che prevede i finanziamenti per l'imprenditoria giovanile, non accumulabili con altre agevolazioni.
Altre normative da tenere in considerazione sono il Dl n.185 del 21 aprile 2000 (Incentivi all'auto-imprenditorialità e all'auto-impiego)e il DL n.29 del 28 maggio 2001 (Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell'auto-impiego).
Possono accedere ai contributi i giovani tra i 18 e i 35 anni che costituiscono una nuova società (Snc, Sas, Srl, Spa, Sapa, Ss, cooperativa). Il bando è sempre attivo e a disposizione ci sono contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato: in linea generale lo Stato offre somme non superiore al 50% del capitale necessario e comunque una cifra che non superi i 2,5 milioni di euro. La copertura finanziaria varia da Regione a Regione: al sud, ad esempio, si possono ottenere finanziamenti fino al 90% del capitale (con il 45% a fondo perduto), mentre al centro nord la percentuale scende.
Per l'auto-impiego invece esistono tre diversi massimali di agevolazioni in base al tipo di iniziativa: per il lavoro autonomo esiste il prestito d'onore con un investimento massimo di quasi 26mila euro; micro-impresa con investimento massimo è di quasi 130mila euro; infine, c'è il franchising.
È bene sapere che quando si chiede un contributo il periodo minimo d'impegno deve essere di cinque anni, con la sede legale e operativa della società che deve rimanere nel territorio su cui è stata fondata.
Scritto da Bruno de Santis -