L’apprendistato, strumento che funziona
- 23/01/2014
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Qualcosa da migliorare c’è, ma nel complesso lo strumento dell’apprendistato funziona: a sottolinearlo è Mariano Bella, responsabile dell’ufficio studi di Confcommercio, durante la presentazione del rapporto annuale sul mercato del lavoro incentrato proprio sull’apprendistato. In particolare nel terziario, secondo Confcommercio, l’utilizzo dell’apprendistato ha favorito la creazione di buona occupazione: ogni mese sono circa tremila i contratti a tempo indeterminato che arrivano dal bacino di apprendisti, una cifra che cresce con il passare del tempo.
Considerando i settori commercio e servizi, nel 2012 ci sono stati 224mila apprendisti, mentre nel 2013 si è arrivati a 230mila con una tendenza alla crescita. Analizzando il rapporto tra apprendisti e dipendenti si notano differenza tra Nord, Centro e Sud: nei primi due casi si è toccato l’8,6%, nel secondo caso solo il 5,7%, a indicare come nel Mezzogiorno l’apprendistato è uno strumento utilizzato poco e anche male. Altri dati emersi dal rapporto presentato dalla Confcommercio riguardano la regolamentazione/costo del lavoro: in Italia c’è poca flessibilità e un alto costo del lavoro, mentre ad aumento di flessibilità e a riduzione del costo del lavoro corrisponde un’offerta crescente come dimostrano Germania e Regno Unito.
Scritto da Bruno De Santis. -