Continuare gli studi porta ancora un vantaggio dal punto di vista lavorativo, anche se per guadagnare di più occorre andare all’estero: secondo uno studio dell’Istat, nel 2014 i dottori di ricerca che dopo quattro anni dal titolo hanno un impiego sono il 91,5% mentre il 7% è alla ricerca di un lavoro; a sei anni dal titolo, invece, lavora il 93,3% dei dottori di ricerca e il 5,4% è alla ricerca di un impiego. Per quanto riguarda la retribuzione, a quattro anni dal titolo un dottore di ricerca guadagna 1.633 euro al mese, mentre a sei anni lo stipendio medio arriva a 1.750 euro. Tali cifre sono però decisamente più basse di quelle percepite dai dottori di ricerca all’estero: a quattro anni dal titolo fuori dall’Italia si guadagnano 830 euro in più, mentre a sei anni la differenza è di 750 euro.
I titoli che offrono più possibilità di lavoro sono quelli relativi a dottorati di ricerca in Scienze matematiche e informatiche e in Ingegneria industriale e dell'informazione: il 97% lavora a sei anni dal dottorato e il 95% a quattro anni. Va peggio, invece ai dottori in Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche con una media occupazionale vicina all’88%.
A livello retributivo, infine, le aree disciplinari con redditi più alti sono Scienze mediche, Scienze fisiche, Ingegneria industriale e dell'informazione, Scienze economiche e statistiche e Scienze giuridiche con un guadagno mensile che supera i 1.900 euro a sei anni dal titolo.
REDAZIONE GIORNALISTICA IMPIEGO.EU
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